Informalavoro


Vai ai contenuti

Menu principale:


Come avere successo nel mercato del lavoro

Orientamento

L’inserimento nel mercato del lavoro, oggi, non è certamente un’impresa facile, per cui non può essere affrontato con approssimazione o superficialità.
Per affrontarlo con successo, quindi, bisogna capirne le tendenze, conoscere le regole che lo governano e, soprattutto, dotarsi degli strumenti adatti per “
aggredirlo” adeguatamente.
Questo perché la “motivazione” per far incontrare la domanda con l’offerta di lavoro è assimilabile a quella di una qualsiasi attività commerciale: il lavoratore offre al mercato il suo prodotto (“profilo professionale”), l’azienda sceglie quello più conveniente e più adeguato alle sue esigenze aziendali.
Per questo, al pari di come si fa con un prodotto, prima di proporre il proprio profilo professionale, è indispensabile procedere ad una attenta e approfondita analisi delle proprie caratteristiche personali e competenze professionali per comprendere bene e con chiarezza i propri punti di forza e i propri punti di debolezza.
Ovviamente in un mercato, come quello del lavoro, dove si fronteggiano quotidianamente milioni di “competitori” le possibilità di successo sono strettamente legate anche ad una attenta ed efficace attività di “
marketing di se stessi”.
L’obiettivo deve essere, quindi, quello di
presentare il proprio “profilo professionale” nel miglior modo possibile ed al maggior numero possibile di Datori di lavoro.
Ovviamente il successo non dipende soltanto ed unicamente da una buona attività di marketing: dipende anche dalla “
qualità” e dalla “attualità” del profilo stesso.
Per quanto riguarda la “qualità” del profilo, il primo elemento di valutazione è costituito dal titolo di studio posseduto.
Attualmente i titoli di studio di qualsiasi livello sono considerati essenzialmente un buon punto di partenza, una base sulla quale si possono innestare quelle conoscenze concrete, pratiche e funzionali che sono richieste dal contesto lavorativo.
Considerato, però, l’elevato numero di laureati e diplomati presenti sul mercato del lavoro e, soprattutto, il fatto che la formazione scolastica non prepara concretamente alla professione, la “qualità” di un profilo professionale è strettamente legata ad ulteriori esperienze formative, di stage, di tirocinio che, tenendo conto delle tendenze dello sviluppo tecnologico e produttivo del mercato del lavoro, possono agevolare sicuramente l'inserimento nel mondo del lavoro.
Tutto ciò è tanto più vero se si tiene conto che la capacità di aggiornare conoscenze e di migliorare le proprie abilità, cioè la formazione permanente, è oggi un imperativo per tutti. Infatti le industrie e le organizzazioni si modificano costantemente in linea con i mutamenti tecnologici e sono alla ricerca di personale dotato di una buona elasticità mentale e culturale.
L’altro elemento che bisogna tenere in evidenza, in un processo di ricerca attiva del lavoro, è la sostanziale modifica delle regole di funzionamento del mercato del lavoro nell’ultimo decennio.
Le innovazioni tecnologiche e organizzative che attraversano continuamente il mondo del lavoro hanno fatto tramontare il tradizionale concetto del posto di lavoro, inteso come serie di ruoli e mansioni rigidamente determinate e stabili nel tempo.
Questo oggi non esiste più e tanto meno esiste la possibilità di identificarlo con un luogo e un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Le imprese sono sempre più caute e selettive, e soprattutto richiedono persone capaci di affrontare il proprio lavoro, e non semplicemente un compito affidato loro.
In conclusione, oggi, trovare lavoro non dipende più da una serie di fortuite circostanze ma è strettamente legato alla
capacità di imparare a muoversi nel mercato del lavoro, saper riconoscere i vincoli e le opportunità offerte, riuscire a cogliere i segnali di cambiamento dello sviluppo produttivo, sapersi adattare ai rapidi cambiamenti di un contesto socio-economico in continua trasformazione.


Sono le ore di | user@informalavoro.net

Torna ai contenuti | Torna al menu