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XII Indagine AlmaLaurea
Sarà presentata venerdì 28 maggio a Bologna la XII Indagine ALMALAUREA sul Profilo dei laureati. L'indagine riguarda i 190.000 laureati che hanno concluso gli studi nel 2009 in uno dei 51 Atenei presenti da almeno un anno in AlmaLaurea. Più del 90% di essi ha concluso un corso di laurea post-
Diminuiscono del 10% i laureati che trovano lavoro dopo un anno.
Diminuisce la percentuale di chi trova lavoro a un anno dalla laurea. Secondo dati del 2009, l'occupabilita' si attesta al 72,5% per le lauree triennali, al 79,3% per le lauree specialistiche e magistrali e all'83,5% per le lauree a ciclo unico. Nel 2008, le percentuali erano rispettivamente del 79,8%, dell'89,3% e dell'84,1%. E' quanto emerge da un'indagine condotta su 49.815 laureati di 12 atenei italiani (di cui otto lombardi) da Cilea, il consorzio interuniversitario lombardo per l'elaborazione automatica. Dallo studio, presentato oggi all'universita' Bicocca di Milano, emerge anche un basso livello di retribuzione per i giovani laureati italiani (continua)
Fonte: Clandestinoweb
In Puglia solo il 61% dei laureati trova lavoro
Un diplomato pugliese su due decide di andare all’università, ma a laurearsi è solo il 41% e a trovare il lavoro il 61%, dieci punti in meno rispetto alla media nazionale (71,8%). L’Ipres, l’Istituto pugliese di ricerche economiche e sociali, ha illustrato ieri il primo rapporto sul «Capitale umano qualificato, mercato del lavoro e mobilità territoriale», analizzando i dati dei laureati dal 2003 al 2008 (continua)
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Le lauree vincenti sono Ingegneria, architettura ed economia
Il Sole 24 Ore pubblica un interessante commento su una recente indagine Istat che ha incoronato Ingegneria, architettura ed economia come le lauree vincenti sul mercato del lavoro.
Nell'articolo si evidenzia come a tre anni dalla laurea "lunga" lavora il 91% degli ingegneri, con un reddito medio netto di oltre 1.460 euro al mese.
La differenza è sensibile anche per quanto riguarda lo stipendio... leggi l'articolo
Le lauree giuste per trovare lavoro più facilmente
Raggiungere traguardi nel più breve tempo possibile. Per essere spendibili nel mondo del lavoro, conta di più la regolarità negli studi di una laurea ottenuta, magari col massimo dei voti, ma anni e anni fuori corso. La pensano così i direttori del personale di 102 aziende italiane interpellati dalla rivista “Campus” in edicola venerdì e lo conferma Paolo Citterio, presidente dell'associazione Direttori Risorse Umane: “Regolarità e tipo di laurea sono gli elementi vincenti di un curriculum”. Meglio allora le facoltà scientifiche (Ingegneria meccanica, gestionale, elettronica e civile), ma anche Economia. Bene, tra quelle umanistiche, Giurisprudenza e Scienze politiche, assolutamente no Lettere e Comunicazione..... continua
fonte: metronews.it
Riorganizzazione istruzione tecnica superiore
E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Dpcm che, nell'ambito dei percorsi post scolastici, ridefinisce l'organizzazione del sistema dell'Ifts e traccia le linee guida per la costituzione degli Its. Il Dpcm 25 gennaio 2008, che riguarda la riorganizzazione dell'istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) e la costituzione degli istituti tecnici superiori (Its), è stato riportato sulla Gazzetta Ufficiale n. 86 -
fonte:
Un sito dedicato all'obbligo di istruzione
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha attivato un portale dedicato all'obbligo di istruzione.
Il portale, raggiungibile all'indirizzo www.indire.it/obbligoistruzione, è stato predisposto dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia scolastica ed è finalizzato a sostenere tutti coloro che sono impegnati nell’attuazione del nuovo obbligo di istruzione.
Rapporto AlmaLaurea: la condizione occupazionale dei laureati rimane stazionaria
La condizione occupazionale dei laureati rivela l'immobilità sociale dell'Italia. E nelle professioni liberali tutto questo diventa "ereditarietà" del lavoro svolto. "Il 44% dei padri architetti ha un figlio (maschio) laureato in architettura; il 42% dei padri laureati in giurisprudenza ha un figlio con il medesimo titolo di studio; il 41% dei padri farmacisti ha un figlio con lo stesso tipo di laurea; il 39% dei padri ingegneri ha un figlio ingegnere; il 39% dei padri medici ha un figlio laureato in medicina".
È quanto rivela il "X Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani" realizzato dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea, che fotografa linee di tendenza, occupazioni e retribuzioni dei laureati in Italia....... continua
Fonte: www.helpconsumatori.it
Tirocini per laureandi o neo-
Se sei laureanda/o o neo-
Il programma sarà operativo per tre anni e le modalità di partecipazione sono fissate da ognuna delle 61 Università nazionali che hanno aderito......
Università private. Il segreto del loro successo
Un interessante Viaggio attraverso le Università private in Italia è stato pubblicato da Unimagazine.it .
L'offerta universitaria privata è molto ampia, ed è composta da nomi importanti, come la Bocconi, la LUISS, la IULM, la Cattolica........ continua
Il 63% dei Dottori che escono dall'Università di Catanzaro trova lavoro entro un anno.
Ad un anno dal conseguimento del titolo i laureati di primo livello presentano un tasso di occupazione pari al 63%, contro il 48,5% del totale Atenei ..... continua
Il 52% dei Dottori che escono dall'Università di Udine trova lavoro entro un anno
A un anno dal conseguimento del titolo di laurea triennale, il 52% dei neo-
La condizione occupazionale dei laureati triennali nell'Università di Lecce
Per la prima volta quest’anno è possibile raccontare, in forza della consistenza numerica, il destino dei laureati di primo livello dell’Università “riformata”.
A un anno dal conseguimento del titolo, AlmaLaurea ha fotografato, Ateneo per Ateneo, il salto nel mondo del lavoro di tutti i laureati post-
L’approfondimento sui laureati post-
I neolaureati di primo livello dell’Università del Salento coinvolti sono 1.084.
“I laureati di primo livello, in generale, si laureano prima, sono più giovani e più regolari. E quando cercano lavoro lo trovano come i colleghi pre-
Le Facoltà che garantiscono lavoro
Una interessante indagine per rilevare modalità e tempi di ingresso dei laureati nel mercato del lavoro è stata svolta dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea tra giugno 2006 e febbraio 2007.
L’indagine ha coinvolto quasi 80mila laureati di primo livello dell'intero anno solare 2005 di 41 università italiane aderenti al Consorzio.
Il Progetto di Ricerca, il primo in questo campo a coinvolgere tutti i laureati di un intero anno solare, è stato avviato con l’obiettivo di monitorare il procedere della riforma e il riscontro del mercato del lavoro, in particolare indagando i percorsi lavorativi e le scelte formative dei laureati nel primo anno successivo al conseguimento del titolo universitario.
L'indagine offre a chi si appresta a scegliere la facoltà universitaria utili indicazioni sulle facoltà e sugli indirizzi universitari che offrono, almeno ad oggi, maggiori possibilità di inserimento lavorativo al termine del percorso di studi.
Sul sito http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione05_sperimentale/ il riepilogo complessivo e per singola Università dell’indagine svolta.