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Orientamento > I Contratti di lavoro
Che cos'è
Il lavoro occasionale accessorio è una prestazione di lavoro svolta al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.
Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza dover stipulare alcun tipo di contratto, senza dover effettuare la comunicazione anticipata on-line al Centro per l’Impiego e senza dover inserire alcuna “scritturazione” sul Libro unico del lavoro.
Il prestatore può integrare le sue entrate attraverso le prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.
Il compenso dei buoni lavoro dà diritto all’accantonamento previdenziale presso l’Inps e alla copertura assicurativa presso l’Inail ed è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici.
Chi lo può utilizzare
I committenti possono essere famiglie, privati, aziende, imprese familiari operanti nel settore del commercio, turismo e servizi, imprenditori agricoli, enti senza fini di lucro, enti pubblici (solo in caso di prestazioni per lavori di emergenza e di solidarietà).
I prestatori che possono svolgere lavoro occasionale accessorio sono:
• pensionati titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio;
• studenti (sono considerati “studenti” i giovani che hanno compiuto i 16 anni e non superato i 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado.
• altre tipologie di prestatori: sono compresi tutti i lavoratori sia disoccupati che dipendenti, per questi ultimi, se pubblici, è necessaria l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza.
Fino al 31 dicembre 2009, in via sperimentale, anche i lavoratori in cassa integrazione, in mobilità, in disoccupazione ordinaria o in trattamento speciale di disoccupazione edile, possono cumulare il compenso per il lavoro accessorio con il trattamento integrativo corrisposto.
I cittadini stranieri, presenti regolarmente sul territorio nazionale, possono accedere al lavoro occasionale accessorio.
Le casalinghe possono svolgere attività agricole di carattere stagionale: esse sono coloro che svolgono, in via normale, lavori non retribuiti in ambito familiare.
Ai fini della prestazione nello specifico settore, le stesse non debbono aver prestato lavoro subordinato in agricoltura sia nell’anno in corso che in quello precedente.
Consulta il "Vademecum" sul lavoro occasionale accessorio curato dal Ministero del Lavoro e dall'Inps
Consulta il "Vademecum lavoro accessorio" curato da Vitantonio Lippolis e Guglielmo Anastasio