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Nel 2008 sono diminuiti gli infortuni sul lavoro
Gli infortuni nel complesso registrati nell'anno 2008 rispetto al 2007, sono diminuiti del 4,1%, passando da 912.410 a 874.940, mentre i casi mortali sono stati 1120 nel 2008 e 1207 del 2007, con una diminuzione del 7,2%.
E' quanto emerge dall'analisi dell'andamento infortunistico relativo all'anno 2008, effettuato dall'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Le regioni con il più alto numero di infortuni sono la Lombardia, seguita dall'Emilia Romagna, dal veneto, dal Piemonte e dalla Toscana.
Mentre le Regioni con il minor numero di infortuni sono Valle D'Aosta, Molise, Basilicata e Trento.
Per quanto riguarda i settori, in agricoltura gli infortuni in complesso nel 2008 sono diminuiti del 6,9% rispetto al 2007, ma sono aumentati i casi mortali del 15,2%, nell'Industria e Servizi c'è stata una diminuzione del 4,3% dei casi in complesso e del 9,8% dei casi mortali, mentre nel settore dei Dipendenti conto Stato è stato registrato un aumento degli infortuni in complesso del 7,6% e, addirittura, del 28,6% dei casi mortali.
Qui è possibile consultare l'intero Rapporto annuale 2008.
L'Ires analizza la diffusione del lavoro sommerso
L'azione di contrasto al lavoro sommerso, l’affermazione della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono i temi principali del progetto "In Regola".
Il progetto, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e realizzato dalla Università Link Campus con il contributo dell'IRES (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) e della ELEA SpA, è finalizzato a diffondere nel Paese una maggiore consapevolezza dei tre fenomeni in esame e una più solida cultura della sicurezza sul lavoro.
‘In Regola’ si e’ articolato in attività di ricerca, formazione e comunicazione, in costante sinergia.
La ricerca ha avuto come finalità l’individuazione delle buone pratiche messe in atto dalle aziende, e la produzione di rapporti di ricerca sia a livello nazionale che provinciale, corredati da studi di caso selezionati nelle cinque province.
Allarmanti i dati usciti fuori dall'indagine. In Italia l’economia sommersa ha raggiunto una dimensione che si attesta tra il 17% e il 19% del PIL. Questo livello percentuale, almeno doppio rispetto ai paesi europei più avanzati, significa che in Italia la ricchezza sottratta al sistema fiscale e contributivo oscilla tra i 240 e i 270 miliardi di euro.
Secondo dati Istat nel 2005 l’economia sommersa riguarda 5.544 mila attività lavorative svolte in modo irregolare, pari a 2.951 mila occupati a tempo pieno. Questi numeri, ci consegnano un mercato del lavoro nazionale in cui l’irregolarità coinvolge oggi oltre il 12% del totale degli occupati, disfunzione che sta assumendo un carattere strutturale.
Qui è possibile consultare la sintesi del Rapporto della ricerca
Il Cnel analizza il mercato del lavoro nel 2008/2009
Il Rapporto, pubblicato dal Cnel, contiene l'analisi dei dati che hanno caratterizzato il mercato del lavoro nel 2008.
Il Rapporto dedica anche uno specifico approfondimento alle conseguenze della crisi sul mercato del lavoro, alle dinamiche occupazionali secondo le tipologie contrattuali e le transizioni e alle politiche del lavoro e della formazione adottate dall'Italia e dagli altri Paesi.
Il Rapporto contiene infine una valutazione delle prime tendenze e prospettive del mercato del lavoro per il 2009.
Leggi il Rapporto integrale
Leggi la sintesi del Rapporto
Fonte: Cnel
Pubblicato dal Cnel il rapporto sul mercato del lavoro
Il Cnel ha pubblicato il “Rapporto sul Mercato del Lavoro 2007”.
Il dato che emerge dal rapporto è un aumento dell'offerta di lavoro concentrata particolarmente al Nord e disomogenea nella crescita nei diversi settori produttivi.
Il mercato del lavoro è stato fortemente caratterizzato dall'afflusso di lavoratori immigrati impegnati nei lavori meno qualificati.
La crescita occupazionale nel corso degli ultimi anni ha favorito la riduzione del tasso di disoccupazione che, rispetto agli anni novanta, si è quasi dimezzato.
Il rapporto può essere consultato alla pagina: http://www.portalecnel.it/portale/documenti.nsf/vwPerChiave/4142/$FILE/Mercato%20Lavoro%202007.pdf
Per trovare lavoro nell'Ue serviranno sempre più competenze e formazione
Anche per fare il panettiere o il facchino servirà la laurea. Nel presentare il rapporto stilato dal Cedefop, il centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale che ha scattato la prima fotografia sull'evoluzione delle competenze richieste sul mercato del lavoro da qui al 2015 nell'Ue a 25 (sono esluse Romania e Bulgaria), il commissario Ue responsabile di educazione e cultura Jan Figel ha posto l'accento sullo sfrenato aumento della richiesta di alte qualifiche a fronte di un forte calo di quelle più basse....... continua
Fonte: LaStampa.it
Mercato del lavoro italiano: incremento occupazione nel 2006. Rallentamento nel 2007 e riconferma disparità nord/sud
L'avvento di nuove forme e relazioni di impiego hanno avuto ripercussioni profonde sulle condizioni di lavoro e di vita delle persone. Un modello sociale fluido, caratterizzato dall'insicurezza verso il futuro, si è sostituito ad una società fondata sulla stabilità e la certezza. E l'Eurispes si chiede se valga la pena di interrogarsi su cosa è successo nel mondo del lavoro? .... continua
Fonte: Italian Network
Il posto fisso resta un miraggio per più di metà dei precari
Un interessante Studio Irpet su Firenze e Toscana: solo il 48% di quanti 6 anni fa avevano un contratto flessibile ora lo ha definitivo.
Va ancora peggio alle donne e a chi ha la laurea........ continua
Fonte: Repubblica Firenze