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Scompare il divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro
L’art.19 del D.L. 112/98 convertito in Legge dal Parlamento il 5 agosto scorso abolisce il divieto di cumulo tra redditi da pensione e altri redditi derivanti da lavoro autonomo o dipendente; in particolare la norma stabilisce che “A decorrere dal 1° gennaio 2009 le pensioni dirette di anzianità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente….” >>>>
Fonte: www.diritto.it
La raccomandazione non influisce più sulla scelta del lavoratore da assumere
Dall''indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro per il 2008, viene fuori che il canale privilegiato (il 35,2 del totale delle aziende intervistate) per assumere il personale è la conoscenza diretta del candidato, magari già ‘testato’ attraverso precedenti tirocini, stage o contratti di lavoro a tempo determinato.
Il 90,9% delle imprese intervistate ha dichiarato, inoltre, che la raccomandazione non rappresenta affatto un fenomeno rilevante per i processi interni di selezione del personale.
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Come è cambiato il mercato del lavoro negli ultimi 10 anni
Un interessante studio è stato effettuato dalla UIL sull'evoluzione del mercato del lavoro negli ultimi dieci anni. Dall'indagine emerge che “in 36 province, rispetto allo scorso anno, diminuisce il numero degli occupati. Tra esse, 14 sono concentrate nelle regioni del centro-nord. Cresce, sopra la media, l'occupazione in 38 Province tra cui 9 sono localizzate al sud; in 6 Province resta invariata, tra cui una provincia del Mezzogiorno; cresce al di sotto della media nazionale in 23 province tra cui emergono 4 province del Sud”.
Se si analizza la variazione dell'occupazione tra il 2006 ed il 2007 in valori assoluti - si legge nello studio – “nella nostra ideale classifica provinciale in testa troviamo Roma, con un aumento di 88.751 occupati, seguita da Bari con +22.201 unità, Padova con 13.934, Cremona +10.664 unità, Genova +9.681 unità, Perugia +8.806 unità, Como +8.760, Torino +8.754, Palermo +8.572, Ferrara +8.279 unità”.
In fondo alla classifica spicca il dato di Alessandria con una perdita occupazionale di 21.162 unità, preceduta da Napoli con -9.991, Reggio Calabria -6.538 unità, Catania -6.327 unità, Siracusa -5.930, Bologna -5.183, Lucca -4.808, Trapani -4.746, Caserta -4.598, Livorno -3.413 unità, Nuoro (-3.067 unità)
Dallo studio emerge, inoltre, che “Tra le diverse fasce di età spiccano per il tasso di occupazione più basso i giovani concentrati nella fascia di età 15-24 anni, con un tasso del 4,7%. Sono i giovani del Mezzogiorno ad avere il più basso tasso di occupazione, con ben 7,5 punti percentuali rispetto alla media nazionale di questa fascia di età. Poco al di sopra della media nazionale le regioni del centro, con un tasso del 25,3%, molto al di sopra quelle del nord, con il 32,5%”.
Qui puoi leggere il testo dello studio: http://www.uil.it/pol_territoriali/studio_mercato_lavoro.pdf